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iPhone 4 bianco... ...si vedrà Autore: mattia Pubblicato il: 24-07-2010 Ritardo ulteriore, la versione chiara dello smartphone di Cupertino rimandata a data da destinarsi. Dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno. Problemi, pare, con la colorazione del vetro
Roma - Con una nota, Apple ha reso noto di aver rimandato alla seconda metà dell'anno il lancio della versione di colore bianco del suo nuovo iPhone 4. Nel breve comunicato non viene spiegato il motivo esatto dell'ulteriore rinvio.
Già prima del lancio del Melafonino, da Cupertino era stato annunciato che la versione nera sarebbe stata disponibile da subito, mentre per quella bianca si sarebbe dovuto attendere la fine di luglio. La scorsa settimana Steve Jobs in persona, in occasione della conferenza stampa tenuta per spiegare la faccenda dell'antenna del nuovo smartphone, aveva confermato che le consegne degli ordini dell'iPhone 4 bianco sarebbero iniziate in questi giorni.
Ora, però, l'auto-smentita: "I modelli bianchi del nuovo iPhone 4 continuano ad avere una produzione più impegnativa del previsto, a causa di ciò saranno disponibili successivamente nel corso dell'anno. La disponibilità del più famoso iPhone 4 nero rimane invariata", recita il comunicato.
Nelle scorse settimane si era diffusa la voce che il motivo del ritardo fosse proprio la colorazione bianca del vetro che compone i due lati dello smartphone: a quanto pare, la realizzazione di una tonalità accettabile e non soggetta a eventuali decolorazioni si sarebbe rivelata più impegnativa del previsto. Di sicuro, il lancio della quarta generazione di iPhone si sta rivelando il più controverso della breve storia dei telefonini made in Cupertino, sebbene in tre settimane dalla commercializzazione ne siano già stati venduti oltre 3 milioni. Le scorciatoie mettono a rischio Windows Autore: mattia Pubblicato il: 19-07-2010 Le scorciatoie mettono a rischio Windows Una falla nella gestione delle shortcut minaccia la sicurezza di tutti gli utenti di Windows. Il bug viene già sfruttato da un malware in grado di infettare i drive USB Roma - Tutte le versioni di Windows correntemente supportate da Microsoft soffrono di una seria vulnerabilità di sicurezza già sfruttata in alcuni attacchi. A confermare il problema è il recente advisory 2286198 di Microsoft, dove si possono trovare due workaround da applicare in attesa del rilascio di una patch. Il bug è legato alla gestione delle shortcut (scorciatoie) da parte della Windows Shell: un aggressore potrebbe creare un file ".lnk" ad hoc che, quando visualizzato (sotto forma di icona) in Windows Explorer o altra applicazione, esegue del codice maligno con gli stessi privilegi dellŽutente loggato nel sistema. Sophos spiega in questo post che lŽexploit funziona anche nel caso in cui le funzioni AutoRun e AutoPlay siano disattivate: per innescare il codice dannoso è sufficiente che lŽutente esplori la cartella di root del drive infetto. Microsoft spiega che la vulnerabilità viene già sfruttata da una famiglia di malware denominata Stuxnet, e in particolare da un trojan che si propaga attraverso i drive USB ed è in grado di scaricare rootkit e altri tipi di malware. PCWorld riporta che la falla era già stata segnalata lo scorso 17 giugno da una piccola società operante nel campo della sicurezza: ciò significa che il problema è noto da almeno un mese. Come si è detto, della debolezza soffrono tutte le versioni di Windows, inclusa la recente beta pubblica del Service Pack 1 di Windows 7. Questa è anche la prima seria vulnerabilità di sicurezza che non verrà corretta in Windows 2000 e Windows XP SP2: il periodo di supporto di questi due sistemi operativi è terminato la scorsa settimana. In attesa del rilascio di una patch ufficiale, gli utenti più smaliziati possono applicare una delle soluzioni temporanee descritte nellŽadvisory di Microsoft: la più semplice è quella che disattiva la visualizzazione delle icone relative alle scorciatoie. Articolo di: Alessandro Del Rosso Punto-Informatico.it BITRADE - DISTRIBUTORE UFFICIALE PER LA PROVINCIA DELLA SPEZIA DEL SISTEMA REMOTE ANGEL Autore: mattia Pubblicato il: 19-07-2010 IL FENOMENO DELLE STRAGI AUTOMOBILISTICHE CHE SI VERIFICA NEI WEEKEND, TOCCA PURTROPPO SEMPRE PIU' SPESSO TUTTI NOI, E' PER QUESTO CHE LA BITRADE CREDE NELLA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA E DELLA POPOLAZIONE.
LA BITRADE E' QUINDI LIETA DI INFORMARE I SUOI CLIENTI CHE E' DIVENTATA DISTRIBUTRICE UFFICIALE DELLE SOLUZIONI REMOTE ANGEL PER TUTTA LA PROVINCIA DELLA SPEZIA, CHI FOSSE INTERESSATO ALL'ACQUISTO, INSTALLAZIONE O SEMPLICI INFORMAZIONI A RIGUARDO, NON ESITI A CONTATTARCI, IL SUPPORTO COMMERCIALE E TECNICO E' SEMPRE A DISPOSIZIONE DEL CLIENTEREMOTE ANGEL L' Alta Definizione viaggia sul cavo (LAN) Autore: rodo Pubblicato il: 07-07-2010 In principio erano i cavi SCART, RCA e S-Video a veicolare le immagini da un videoregistratore o lettore DVD al vecchio televisore, per la nostra gioia di cinefili da salotto.L'avvento della HD (High Definition = Alta Definizione)ha reso possibile collegare con un unico cavo (HDMI) il PC, la PlayStation3 o il lettore BlueRay al Televisore ultrapiatto da 50 pollici fullHD LED (se storcete il muso per le troppe sigle presenti in questa news... beh: non siete dei veri cinefili!!). La tecnologia avanza a passi da gigante e si prepara a fare ... un passo indietro! Pare infatti che il prossimo standar per collegare apparati in grado di riprodurre contenuti in HD sia il buon vecchio cavo LAN cat5e/CAT6 (lo stesso che da anni permette la connessione del Vostro PC al Modem Router per la navigazione su Internet) I vantaggi? Costo ridottissimo del cavo, la possibilità di collegare ad un solo lettore BlueRay più televisori, anche a distanza di un centinaio di metri circa. Inoltre il cavo sarebbe in grado di fornire energia elettrica all'apparato fino a 100w. Ci stanno lavorando i colossi Sony, Samsung ed LG. Il prossimo futuro è già qui ! Orario estivo Bitrade Autore: rodo Pubblicato il: 01-07-2010 Ai Clienti che abbiano un contratto di assistenza sono assicurate le fasce orarie sottoscritte. Per ogni richiesta di qualsiasi natura fuori dagli orari indicati si ricorda che è attivo 24 ore su 24 il Ns. fax al n. 01871997479 Remote angel Autore: mattia Pubblicato il: 29-06-2010 Le stragi sulle nostre strade non si fermano così si moltiplicano le iniziative per contrastare questo triste fenomeno. La MAC&NIL di Gravina in Puglia, società di informatica, elettronica e telecomunicazioni, da diversi anni si occupa di gestione e localizzazione satellitare di flotte di automezzi commerciali e privati con un progetto che prevede la messa a punto di apparecchiature elettroniche per telecontrollare gli automezzi.Dopo l'ennesima tragedia consumata sulle strade che ha visto coinvolti numerosi giovani, nell'azienda è stata organizzata una riunione di tutti i tecnici (ingegneri elettronici e informatici) per cercare di capire se, sfruttando il know-how posseduto nel mondo della localizzazione satellitare, era poteva dare un contributo alla risoluzione del problema. Dall'incontro è nata così un'idea, denominata "Remote Angel" che punta sulla persuasione dei giovani a rallentare se la velocità del proprio veicolo supera un certo limite. Destinatari del progetto possono essere i giovani patentati e i genitori o persone che affidano le proprie auto ai ragazzi. Su ogni auto viene quindi installato un piccolissimo apparato elettronico denominato Remote Angel Gsm/Gprs/Gps in grado di rilevare dati di localizzazione satellitare GPS e di trasmetterli via GSM o GPRS. Il sistema è in grado in tempo reale di allertare via cellulare, contemporaneamente, un parente, un genitore, un amico, lo stesso giovane, una guida spirituale, una Centrale Operativa (predisposta per offrire il servizio 24 ore su 24, 365 giorni all'anno), nel caso in cui sia stata superata una certa soglia di velocità (esempio i 120, 130, 150, 180... km/h). A questo punto partirebbe l'operazione "Persuasione" con una voce pre-registrata all'interno del mezzo, oppure all'attivazione delle 4 frecce in segno di pericolo, o ancora all'attivazione automatica del clackson, addirittura sarebbe possibile intervenire sulla pompa di alimentazione carburante che, gradatamente darebbe meno gas al motore fino a rallentare il mezzo ad una velocità di crociera più idonea. Ancora più semplicemente basterebbe una telefonata sul cellulare dell'autista (munito di vivavoce o di auricolare) per ricordargli che sta mettendo a rischio la sua vita, quella dei suoi amici con lui in macchina, ma soprattutto quella di quei cittadini che potrebbero scontrarsi con il suo mezzo durante la sua corsa ad alta velocità. Inoltre Remote Angel è in grado anche di avvisare in tempo reale se il mezzo sta uscendo da un certo cerchio di azione di km prestabiliti, entro cui un genitore autorizza a muoversi (esempio se ci si sta allontanando dalla propria residenza di 50, 100... km). Infine il sistema prevede anche la possibilità, attraverso internet, di localizzare il mezzo, visualizzandolo su mappe cartografiche satellitari e, se richiesto, potrebbe registrare giornalmente le velocità e i percorsi del mezzo, costituendo praticamente una sorta di "scatola nera del mezzo". I dati raccolti sarebbero quindi visionabili attraverso internet, naturalmente con opportune credenziali di accesso e autorizzazioni, dai diretti interessati. Remote Angel Il ritorno della Commodore Autore: luca.cerri Pubblicato il: 10-06-2010 Commodore Business Machines è la storica società che produsse il Commodore 64 e l‘AMIGA.
La società ha, con sommo dispiacere di molti appassionati, dichiarato bancarotta nel 1994. Per nostra fortuna, e grazie a diverse operazioni finanziarie, l'azienda è riuscita a rinascere dalle proprie ceneri, ma il grande pubblico non ne ha mai più sentito effettivamente parlare.
Ebbene, Commodore International è tornata a vendere computer, ma con un design piuttosto vintage, che vede corpo e tastiera contenuti in un unico volume. Si tratta di computer all-in-one che montano processori Intel (dai Core 2 Duo ai Core 2 Quad) e fino a 4GB di RAM.
Interessante la scelta per quanto concerne il sistema operativo installato sui sistemi Phoenix: Ubuntu 9.10.
I prezzi, nonostante la presenza di Ubuntu, non sono proprio bassi, anzi: si va dai 475 dollari del modello più economico fino ai 1295 del top di gamma, ma per i veri fun di questa azienda pietra miliare dell'informatica questo non sarà certamente un problema.C'è chi dice IPad Autore: luca.cerri Pubblicato il: 31-05-2010 Sembra che la smania per ottenere il nuovo prodotto di casa Apple abbia invaso anche il Bel Paese, a giudicare dai numeri che si sentono girare per la rete e dall'eco mediatica che si è creata intorno al nuovo giocattolo Apple.Peccato che quello che oramai in molto acclamano come "il nuovo miracolo Apple" non sia altro che una vecchia zuppa. Giusto per citare un paio di casi, cliccando qui oppure qui potete ammirare un esempio di cosa esiste già da parecchi anni celato agli occhi dei più. Forse non avranno un "Apple store", ma chi mi sa dire che differenza c'è tra il negozio virtuale della mela ed un repository linux? |
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| 30/07/2010 | |
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